Benvenuta e benvenuto nel mio orto delle storie circolari!
Un pezzo di terreno dove esercito la scrittura circolare nella veste ibrida di moderna contadina e green storyteller. Qui ogni seme rappresenta una parola che dà vita a una, due, spero molteplici storie di speranza, coraggio e lungimiranza.
Nel farlo non seguo regole particolari sulla cadenza della semina, irrigazione e raccolta dei frutti. La pazienza è la mia unica condizione. Senza questa, non potrei “seminare parole sostenibili”. Sai già a cosa mi riferisco?
Ho una grande fiducia in un seme. Convincimi che hai un seme, e sono pronto ad aspettarmi meraviglie.
(Henry David Thoreau)
Quando ho iniziato a pensare al mio progetto di scrittura circolare, avevo una matita e un foglio di carta. Un momento dopo ho affrontato nella mia testa una tempesta di idee che come risultato ha prodotto la mia unique value proposition “semina parole sostenibili”.
Da quell’istante mi è apparso chiaro il filo che lega i semi alle parole. Nella scrittura i semi sono parole che germogliano. Per questo, bisogna sceglierle con cura perché possono nutrire e dare vita ad azioni. A seconda di quelle che coltiviamo abbiamo il potere di ispirare, influenzare e cambiare il corso delle storie. Definisco parole sostenibili quelle in grado di essere gentili, rispettose, inclusive ed empatiche. Parole che ci permettono di immedesimarci nei panni dell’altro o dell’altra (che siano persone, uomini, donne, bambini e bambine, la natura, le culture e i loro sistemi sociali e economici).

Così ho individuato per il mio progetto i semi di Girasole, Gelsomino, Calla e Biancospino. Ognuno di questi ha il suo perché:
li ho accostati alla mia mission perché rappresentano la speranza che c’è dietro al progetto di “seminare parole sostenibili”. Come i girasoli anche le azioni genuine, che sono guidate dai nostri valori, riescono a mantenere uno sguardo fiero verso la meta anche in un campo pieno di sfide e ostacoli.

si sposano con il mio intento di offrire un servizio di storytelling sostenibile che possa spargere messaggi gentili in giro per il web e modellare le decisioni quotidiane di persone, associazioni, piccole aziende che credono che la gentilezza sia un caposaldo della sostenibilità e un faro a cui puntare nel cambiare lo status quo del presente poco sostenibile.

li ho scelti perchè sono il simbolo dell’inclusione. Una caratteristica della scrittura circolare che si rivolge a tutte le persone senza alcuna distinzione. Anzi, il suo obiettivo è essere il più chiara possibile per coinvolgere e creare sinergie funzionali a raggiungere traguardi della circolarità.

sono indicativi della longevità della scrittura circolare. Quando scriviamo testi che sovente aggiorniamo e rigeneriamo, gli diamo nuova linfa e forza per ispirare o aiutare a conoscere ciò che ancora non sappiamo.
Insomma, ognuno di questi semi mi aiuta ad esercitare la filosofia di green copywriter che coltiva parole in grado di germogliare nell’orto delle storie circolari.

Nel mio orto mi impegno a coltivare alcune piante:
Ma chi mi affianca nella manutenzione di questo pezzo di terreno?

Tutte le persone che si sentono di assumere il ruolo di “giardiniere del cambiamento” diventano giardinieri e giardiniere dell’orto circolare. Si tratta di professionistə del turismo, organizzatori e organizzatrici di eventi sostenibili, espertə di comunicazione aziendale e influencer della sostenibilità. Insomma chiunque sia pronto o pronta ad arricchire il mio pezzetto di terreno. Come? Con racconti e casi studio utili alla contaminazione rigenerativa e buone pratiche di vita e lavoro che abbiano come fine ultimo dare valore e fioritura a ciò che si tocca, dare vita a nuove esperienze e nuove relazioni umane di vera umanità.
Se il mio perché è sufficiente alle tue domande, ti invito a provare! Inizia a piantare i semi della tua storia. Ti basterà un vaso, non necessariamente un orto. Lì, in quel fazzoletto di terra, potrai coltivare le tue idee, che se riceveranno le giuste attenzioni germoglieranno. Se hai bisogno di manovalanza sono qui per affiancarti e dedicarti il tempo che ogni seme delle storie circolari richiede.
Piantiamo insieme i semi di domani!