La seo sostenibile è una pratica di buona seo che è adottata dai brand per comunicare in modo chiaro

Guida alla SEO Sostenibile per il tuo sito web

Tabella dei Contenuti

Se sei una piccola azienda, un’associazione o un brand che si dichiara responsabile dal punto di vista sociale e ambientale come valuti la tua attività online? Partiamo dal tuo sito web!

Chiediti se rispecchia i valori circolari del tuo brand, se è accessibile e se i contenuti che ospita sono pertinenti con le aspettative della tua utenza. Questo non è un esame per sapere se sei sul pezzo. È, invece, un’opportunità per prendere coscienza rispetto alla tua impronta digitale. Sei ancora in tempo per fare di meglio!

Per questo ho deciso di creare una guida che spero ti sia utile per muovere i primi passi nella seo sostenibile e che ti aiuti a raggiungere un posizionamento responsabile del tuo.

Un ragazzo esamina con una lente le caratteristiche della seo tradizionale

La SEO Tradizionale e il Problema della sovrapproduzione di Risorse

Anzitutto, ragioniamo sul tradizionale modo di fare SEO che tutti e tutte abbiamo conosciuto e abbiamo anche applicato almeno una volta. Chi nega, mente!

Se ben ricordi i primi tentativi di fare SEO erano incentrati sull’esecuzione meccanica dell’ottimizzazione delle pagine del tuo sito per ottenere risultati immediati. Ma era davvero così? E soprattutto, segui ancora questa pratica?

Te lo chiedo perché la SEO tradizionale, dopo un primo momento d’oro, ha rappresentato per molti siti un problema per via della produzione incontrollata e poco ragionevole di contenuti abbandonati nel dimenticatoio dell’etere. 

Ma sappiamo che internet non è più quella prateria incontaminata e verde dei suoi albori. L’uso di internet richiede buon senso e responsabilità nella produzione, uso e condivisione di idee e risorse. Internet siamo noi! Impariamo ad usarlo con consapevolezza senza inquinare e sprecare risorse!

Perciò, voglio indagare insieme a te le strategie più diffuse di SEO vecchio stile che hanno contribuito a diffondere un uso poco responsabile di questo strumento:

1. keyword stuffing

Si opta per la ripetizione della stessa parola chiave all’interno della medesima pagina del sito o di un articolo perché si crede che così facendo i motori di ricerca, come Google, ci premi in visibilità. Però, ahinoi, abbiamo scoperto che il sovraccarico di keyword rende poco scorrevole la lettura e penalizza i nostri contenuti online.

2. sovrapproduzione di contenuti

L’ansia da prestazione della mentalità produttiva dei nostri tempi ci induce a creare moltissimi contenuti a discapito della qualità. Si crede che la quantità venga prima della qualità perché l’importante è condividere la nostra visione. Ma conta molto di più come si affronta un argomento, come lo si contestualizza, quanto lo si personalizza rispetto al detto “l’importante è che se ne parli”.

3. traffico web temporaneo e assenza di relazione

La rincorsa di visibilità a tutti i costi ci fa perdere il faro dell’autenticità del nostro brand e l’occasione di instaurare una relazione sana con il nostro pubblico. Mettere al centro il contenuto, ci fa perdere di vista la sua utilità rispetto alle aspettative delle persone che navigano in rete e sbarcano sul nostro sito. È vero il detto inglese “Content is the king” (il contenuto è il re del content marketing) ma dietro a un contenuto chi c’è e cosa vuole?

4. eccessiva ottimizzazione

Installare molti plug in sul sito per ottimizzare le sue prestazioni lo rende nel tempo meno accessibile e aumenta il tasso di rimbalzo e insoddisfazione delle persone che navigano il tuo sito senza avere le risposte che cercano in un tempo ragionevole.

Due ragazze sedute in un salottino conversano e si scambiano idee sui contenuti e l'utilità della seo ecologica. Ognuna delle due è seduta su una poltrona bianca diversa, poste una davanti all'altra. A destra c'è una ragazza dai capelli blu e un vestito bianco che sorride alla ragazza di fronte che ha un caschetto bianco e indossa una blusa verde e un pantalone bianco.

SEO Tradizionale vs SEO Sostenibile: la sfida per un web più etico

Insomma, la seo tradizionale rappresenta l’antitesi della circolarità. Con la sua  produzione smisurata di contenuti di ogni tipo, l’assenza di ascolto ai bisogni delle persone nel web e lo spreco di energie si presenta come una pratica poco etica. Ecco che poco a poco nasce l’esigenza di calibrare e adattare la seo alle nuove esigenze e a un contesto virtuale che richiedono semplicità, umanizzazione dei contenuti e spontaneità. 

Nasce, così, la SEO Sostenibile e ti spiego quali sono i principi della Seo per brand sostenibili:

Cos’è la SEO Sostenibile e come metterla in pratica

È un sistema di strutturazione strategica e ottimizzazione sostenibile del sito che mira a creare valore e benefici. Per chi?

Chiaramente, in primis,  per noi che rappresentiamo un personal brand, una piccola azienda o un’associazione. Guadagniamo il nostro posizionamento responsabile sui motori di ricerca che di conseguenza ci premiano se abbiamo fatto un buon lavoro nel tempo. Quanto siamo stati autentici? Abbiamo comunicato in modo trasparente? Abbiamo preso le distanze da qualsiasi rischio di fare “greenwashing”. Allo stesso modo è vantaggioso per le persone che cercano informazioni e che visitano le sezioni del nostro sito o blog. La strategia di SEO ecologica  a cui tendiamo si spoglia di tutto ciò che è invasivo e costruito per valorizzare le risorse e i contenuti. Si occupa di aggiornarli in modo da garantire la loro longevità e migliora senza dubbio l’esperienza dell’utenza, che si sente finalmente al centro della strategia.

Dunque, vuoi sapere come fare?

Un team di lavoro: una ragazza e due ragazzi stanno impostando le tecniche di seo responsabile per ottimizzare il loro sito e il suo engagement

Tecniche seo di sostenibilità digitale

È vero che le tecniche e le strategie sono importanti, ma prima di tutto conta la motivazione che ti ha guidato a scegliere una determinata architettura del tuo sito o divisione del tuo blog per categorie, il percorso di navigazione al loro interno, l’organizzazione e la scelta dei contenuti, le risposte che hai deciso di fornire. Una volta che hai stabilito questi aspetti puoi lavorare alla costruzione del tuo sito responsabile che sappia:

1. mettere l’utenza al centro: mettiamoci nei suoi panni, conosciamola  a fondo per sapere i suoi interessi, aspettative o desideri. Se riusciamo ad entrare in sintonia saremo a metà dell’opera.

2. creare contenuti evergreen: la produzione dei contenuti deve essere a lungo termine. Prediligi contenuti che non tramonteranno mai perché sono delle pietre miliari nel ventaglio di conoscenza a cui le persone vogliono accedere. Perciò devono essere di qualità e generare valore. Non servono contenuti duplicati ma un unico contenuto strutturato bene, chiaro e accessibile.

3. aggiornare spesso i testi del sito: rinfresca i tuoi articoli e i testi che popolano il sito. Integrali con informazioni più recenti e assicurati che i link di collegamento non siano scaduti. Così facendo donerai ai tuoi contenuti il potere dell’immortalità. Continueranno ad essere consultabili, condivisi e soprattutto saranno ancora utili.

4. usare le parole chiave in modo spontaneo: alla ripetizione sterile delle parole chiave, tipica della seo tradizionale, pratica la seo che usa in modo naturale le parole chiave nei testi e nei link che collegano le pagine del tuo sito.

5. valorizzare le  risorse del sito: ricordati di comprimere le risorse multimediali come foto e video per evitare lo spreco di energia e facilitare il caricamento e la navigazione da una pagina all’altra

    6. costruire una link building consapevole: verifica l’impalcatura dei tuoi collegamenti. Prediligi l’autorevolezza ed evita il link buying ossia l’acquisto di link (il che sarebbe una pratica innaturale e controcorrente rispetto alla responsabilità di cui il tuo brand si fa portavoce). Inoltre, c’è qualcosa di più potente dei link ma che ha lo stesso valore per far crescere la reputazione del tuo sito e la sua visibilità: sono le relazioni e ii feedback con professionisti del tuo settore, colleghi o realtà affini.

      Il disegno di una rete ricorda le responsabilità che il web ha e le sfide per diventare etico

      Riduzione dell’impatto ambientale del traffico web

      Quanto ti ho elencato sopra non può prescindere dalla valutazione dell’impatto che il tuo sito avrà su internet dal punto di vista ambientale ed etico. Quindi, serve modificare il modo di pensare e agire l’internet attraverso scelte tecniche e strutturali. Perciò:

      • definisci un’architettura dell’informazione snella: poche pagine e funzionali alla navigazione. Sarà più facile navigare il tuo sito e i suoi tempi di caricamento saranno più veloci se eviterai di appesantirlo. Questo consiglio sembra scontato, ma come fare nel caso degli e-commerce? Beh, in questa situazione la molteplicità di pagine prodotto è sensata. Tuttavia, se non puoi ridurre le pagine, gioca di strategia sulla qualità di video e immagini che scegli e carichi.

      • scrivi snippet e meta descrizioni chiare e coerenti che vanno dritte al punto. Fai guadagnare tempo alle persone che navigano e fai risparmiare dati. Così le persone non verranno reindirizzate inutilmente a pagine che non forniscono l’informazione utile o non si rischia di aprire in contemporanea 10 finestre di navigazione.

      • usa un codice pulito: elimina elementi o librerie dati del tuo sito che non utilizzi

      • scongiura la duplicazione di pagine;

      • evita di sovraccaricare le sezioni: troppe immagini e testi molto lunghi rallentano il caricamento del sito. Questo significa che se la pagina impiega più di 3 secondi a caricarsi perderai i possibili visitatori che avevi raggiunto ma che nel frattempo si sono ricreduti;

      • correggi l’ERROR 404: si verifica quando una pagina o un contenuto non sono più raggiungibili per due motivi: può essere cambiato il link di collegamento e non lo abbiamo aggiornato oppure nel catalogo manca il prodotto a cui rimanda la scheda descrittiva.

      • usa dei font leggibili: la scelta del font non è solo una questione estetica e di riconoscibilità del tuo brand. I font devono essere leggibili  per chi naviga sul sito e per i motori di ricerca. In caso contrario, i motori di ricerca non riusciranno a decifrare correttamente le tue informazioni e di conseguenza aumenterà il cosiddetto “web crawling” ossia il tempo di scansione del contenuto del tuo sito.

      Conclusioni: come la SEO sostenibile migliora la percezione del brand

      Dunque, spero prenderai seriamente in considerazione questa guida. I consigli che ti ho elencato sopra non vogliono essere l’ennesima ricetta di sostenibilità digitale bensì un invito alla tua responsabilità online. Voglio farti prendere coscienza del tuo ruolo in rete e farti capire che la responsabilità non conosce confini tra online e offline. Essere impegnati nella circolarità aziendale e ambientale significa mettere in atto micro comportamenti che quando li sommiamo disegnano la nostra immagine di brand autorevole, innovativo e responsabile.

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